Contatto: gianni.roden@gmail.com
Ringrazio i miei maestri e amici, Oscar Innocenti di Rancate, Svizzera ed Ezio Negretti di Baraggia, Italia, con infinita gratitudine per la loro pazienza nel svelarmi i segreti della creazione e realizzazione della scultura.


ANIMA MUNDI – Sognata e plasmata nel 1994, quest’opera rappresenta la cellula primordiale di ogni creazione successiva, il punto in cui la materia si fa linguaggio. Più che un bassorilievo, è un ponte teso tra il visibile e l’invisibile, un passaggio che connette la memoria del passato alla visione del futuro. È l’archetipo della nostra interconnessione: un richiamo silenzioso all’armonia universale che lega l’uomo al respiro del cosmo.

Gianni Rodenhauser: Cronaca di una Metamorfosi
Gianni Rodenhäuser nasce a Zurigo, Svizzera, dove trascorre la prima infanzia in Svizzera. In seguito si trasferisce con la famiglia in Italia, vivendo tra Milano e Roma. Dal 1970 risiede in Ticino, dove vive e lavora.
Di formazione fisioterapista, sviluppa un approccio analitico e interdisciplinare che integra competenze tecnico-scientifiche e ricerca artistica. Lo studio approfondito dell’anatomia umana costituisce uno dei fondamenti della sua pratica, influenzando in modo significativo il linguaggio formale e concettuale delle sue opere.
Attivo artisticamente dal 1967, inizia il proprio percorso con la pittura a olio, ispirandosi in particolare a Salvador Dalí, Gustave Moreau e Gustave Doré. Nel corso degli anni orienta progressivamente la sua ricerca verso le arti plastiche, ambito nel quale sviluppa una cifra espressiva personale, caratterizzata da un’intensa sperimentazione materica e simbolica.
La sua ricerca artistica intreccia materiali eterogenei e l’essenza dei quattro elementi, dove il fuoco, l’acqua e la terra dialogano con l’esplorazione del vuoto, elevato a dimensione conoscitiva e strumento di indagine visiva. Le opere si configurano come spazi di riflessione sul corpo, sulla trasformazione e sul rapporto tra materia e significato.
Negli ultimi anni, la pratica artistica di G.R. si è ampliata includendo l’uso consapevole delle tecnologie digitali, utilizzate come strumento progettuale e sperimentale, funzionale allo sviluppo di opere e processi altrimenti di complessa realizzazione.
